cosa non dire mai a una hostess di terra in aeroporto (1)

Tre cose da non dire mai a una hostess di terra quando sei in aeroporto

!!! ATTENZIONE, POST AD ALTISSIMO TASSO DI IRONIA !!! ASTENERSI PER FAVORE PASSEGGERI PERMALOSI !!! 😉

 
La vita di noi addetti check-in è difficile, molto difficile. Quando si lavora al pubblico è sempre così, si vede l’umanità in tutte le sue sfaccettature. Ma credetevi se vi dico che, quando la gente entra in aeroporto, subisce inspiegabili  metamorfosi. Tutto diventa difficile e ansiogeno: leggere uno schermo con gate e orari di partenza, mettersi nella fila giusta – la differenza tra i voli per Londra Gatwick e Londra City Airport è qualcosa che spesso sfugge anche ai passeggeri più esperti 😆 -, mostrare il documento d’identità al momento opportuno…
Per non parlare di ciò che succede quando c’è un volo in ritardo o cancellato: anche il più docile dei passeggeri si trasforma una iena e trova giusto riversare su di te, sfortunata-addetta-check-in-in-turno-proprio-in-quel-momento, tutta la sua rabbia e la frustrazione. Lacrime, urla, risate, ansie, richieste allucinanti: in aeroporto si vede di tutto, ed è per questo che amo questo mondo! ✈💕
Tra tutto ciò che mi è capitato di sentire, però, ci sono degli evergreen che non fanno distinzioni di genere, età o professione, e che tutti i passeggeri hanno detto o pensato almeno una volta nella vita… compresi quelli che, come me, ora sono passati al lato oscuro.

 

Solo in questo aeroporto non si parte con la pioggia.

Uno dei grandi classici che sento dire in caso di mal tempo. Ora, c’è da specificare che l’aeroporto in cui lavoro, effettivamente, avendo una pista molto corta e una posizione particolare (insomma è un aeroporto un po’ sfigatello) quando piove forte o tira vento ha sicuramente più problemi di altri aeroporti di maggiori dimensioni. Quindi in questi casi non ho niente da obiettare, ci mancherebbe. Io mi riferisco ai giorni in cui si abbatte su tutta la regione l’uragano Katrina 2 o il diluvio universale con tempesta di fulmini e allagamenti annessi, insomma qualcosa di effettivamente molto serio. Nonostante l’allerta meteo e l’evidente disagio che non riguarda solo il nostro aeroporto, anche in questi casi c’è sempre il genio passeggero che commenta dicendo “Solo in questo aeroporto non si parte quando fa due gocce di pioggia“. Guardi oltre la porta del gate e vedi la pista di atterraggio completamente allagata, pali della luce che oscillano pericolosamente e autisti e addetti di rampa risucchiati dal tifone mentre cercano di mettersi in salvo, ma no. Lui è convinto che sia tutto un complotto contro i passeggeri, e che non si inizi l’imbarco solo perché il comandante è inesperto e fa i capricci per due gocce.
Credetemi, se vi diciamo che le operazioni di imbarco sono interrotte per cattive condizioni meteo, lo facciamo solo per la sicurezza di passeggeri e dipendenti aeroportuali, non perché ci divertiamo a farvi arrivare tardi a destinazione!
 

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Overbooking? Non può essere, mai sentito in vita mia.

Eh, che ne abbiate sentito parlare o meno, purtroppo l’overbooking esiste davvero… non è una leggenda o un’invenzione della Coca Cola come Babbo Natale: l’overbooking è una pratica consentita e legale messa in atto da tutte le compagnie aeree molto più spesso di quanto possiate immaginare, atta a massimizzare i profitti di ogni volo. E’ statisticamente provato, infatti, che in ogni volo aereo ci sia una percentuale più o meno alta di no show, ovvero di passeggeri che hanno acquistato il biglietto ma che, per i motivi più svariati, non si presenteranno al gate. In base a questa percentuale, le compagnie possono decidere di accettare più prenotazioni rispetto al numero totale di posti effettivi a bordo.
Cosa si può fare per evitare overbooking e imbarco negato? Innanzitutto effettuare il check-in online prima di partire aiuta molto, moltissimo. Se non siete riusciti a farlo, cercate di non presentarvi in aeroporto all’ultimo momento: i posti disponibili potrebbero essere già stati tutti assegnati! E se, nonostante gli accorgimenti, siete comunque rimasti a terra, sappiate che in caso di overbooking avete diritto a un risarcimento pecuniario, oltre al rimborso del biglietto perso o al trasferimento gratuito sul primo volo successivo disponibile. Può capitare però di essere lasciati a terra anche per motivi diversi dall’overbooking: in questi casi non prendetevela con le hostess di terra che non hanno colpe effettive (😅😬), ma fatevi spiegare bene il motivo e leggete attentamente cosa fare in caso di negato imbarco aereo sul sito di AirHelp e sulla carta dei diritti del passeggero!

 
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Ma come, ho sempre viaggiato così.

Un po’ come il tubino nero, questa frase è il classico dei classici, l’intramontabile degli intramontabili. Se avete voglia di far innervosire l’addetta check-in, quando vi chiederà di provare il bagaglio a mano nel misuratore sparatele un bel “non ci penso proprio, sono sempre partito così“: funziona sempre, garantito!
Il fatto è questo: può accadere che per motivi di varia natura (tempi ristretti, aereo mezzo vuoto e con tanto spazio nelle cappelliere, stanchezza, e -perché no- voglia di fare un favore al passeggero) in aeroporto vi facciano salire a bordo con il bagaglio a mano più grande o più pesante del consentito, ma questo non significa che possiate pretendere lo stesso al ritorno o in tutti gli altri viaggi della vostra vita. Se vi fanno un favore e chiudono un occhio di fronte a quelle rotelle che proprio non entrano o a quel chiletto in più, gioitene e siate grati alle hostess di terra… ma non aggreditele se invece non possono fare eccezioni e devono far rispettare alla lettera le regole di compagnia: non vi abbiamo presi di mira né ci siamo svegliate male… è soltanto il nostro lavoro! 😉

 

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E VOI AVETE MAI PRONUNCIATO UNA DI QUESTE FAMIGERATE FRASI?
SIETE MAI RIMASTI A TERRA PER OVERBOOKING?
RACCONTATEMI LE VOSTRE (DIS)AVVENTURE AEROPORTUALI NEI COMMENTI!

 

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Tre cose da non dire mai a una hostess di terra

4 pensieri riguardo “Tre cose da non dire mai a una hostess di terra quando sei in aeroporto

  1. No Diletta, ti giuro che non ho mai pronunciato queste frasi! Anche perché lavoro a contatto con il pubblico (con i suoi pro e i contro) e so bene quanto faccia arrabbiare il maleducato/antipatico/ignorante pensa che la persona dall’altra parte del bancone sia la Causa di Tutti i Suoi Mali. Ma che soddisfazione quando gli altri clienti presenti deridono questi soggetti facendogli provare (forse) un po’ di vergogna?
    In ogni caso, mi è capitato un overbooking negli Stati Uniti ma mi hanno riprotetta sul volo successivo, dandomi un buono pasto in un ristorante dell’aeroporto, quindi mi è andata bene. Un’altra volta non ricordo più quale fosse il disguido ma ho avuto un updrage in business!

    1. Ah menomale, mi rincuori! Io sono talmente abituata a essere la destinataria di insulti/commenti/lamentele per cose ovviamente non dovute a me, che quando sento di qualche passeggero che rimane civile anche in caso di disagi aeree, quasi mi commuovo XD
      Per curiosità, negli USA oltre a riproteggerti ti hanno dato una compensazione in denaro? Perché so che alla fine è una cosa che riguarda solo l’Europa e le compagnie europee in realtà!

      1. Mi avevano dato un buono da utilizzare con la stessa compagnia per una tratta interna, però purtroppo aveva una scadenza breve e non l’ho potuto utilizzare. Io invece pensavo che fosse una cosa solo americana e non europea!

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