tre giorni ad amsterdam

Cosa vedere ad Amsterdam, la città delle bici e dei canali

Se siete iscritti alla newsletter del blog, già saprete la novità: da qualche mese ho smesso -almeno per il momento- di fare l’accompagnatrice per viaggi di gruppo (ahimé!) e lavoro come addetta check-in e imbarchi in aeroporto (fighissimo lo stesso!). Questo però significa non più libertà di orario e non più viaggi così frequenti, ma anzi, turni sfiancanti e soprattutto… gli aerei li prendono gli altri, non io!
Nonostante questo sono riuscita ad avere qualche giorno libero per il ponte del 2 giugno… e allora che fai, non fissi un weekend fuori Italia?
Complice un voucher Ryanair in scadenza e dei buoni prezzi, ho deciso di partire per Amsterdam!

Desideravo visitare Amsterdam da una vita, tanto che già faceva parte dei miei #TravelDreams nel 2016.
I quadri del mio artista preferisto, le biciclettate nel parco, i canali suggestivi e i “profumi” dei coffee shop… nella mia mente Amsterdam era una specie di eden “alternativo”, una capitale dall’organizzazione nordica ma con un’anima caotica, romantica e vivace.
E così è stata! Anzi, forse l’ho trovata ancora più bella di quanto immaginassi. Sarà stato grazie al sole splendido, l’estate alle porte o le giornate lunghissime… ma Amsterdam è una favola ed è subito diventata una delle mie capitali europee preferite!

I giorni per visitare e conoscere Amsterdam non sono mai troppi, ma tre o quattro possono bastare per avere un primo impatto con la città e perché no, innamorarsene
In questo post vi racconto alcuni dei luoghi e delle attrazioni di Amsterdam che più mi sono piaciuti e che secondo me non dovreste assolutamente perdervi!

 

 

 

 

La casa di Anna Frank

Non ero riuscita ad acquistare i biglietti online per la casa di Anna Frank e temevo di non riuscire a visitarla visto che mi avevano parlato di code interminabili. Per fortuna ho azzeccato i tempi e mi sono recata alla casa-museo intorno alle 17:30… 30/40 minuti di attesa e siamo entrati! 
La visita è stata davvero toccante, non esistono altre parole per descriverla. Una volta entrati potrete ritirare l’audioguida in italiano (inclusa nei 9 € del biglietto) e ascoltare la storia di Anna e della sua famiglia, rimasti nascosti in quell’appartamento per due anni durante l’occupazione nazista. Nella casa sono rimasti alcuni mobili e oggetti dell’epoca, ma ciò che più impressiona è immaginare la famiglia Frank nascosta in quegli spazi angusti, senza possibilità di muoversi liberamente o uscire, con il terrore costante di essere scoperti.
Assolutamente da non perdere.

 

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I mercati di Amsterdam

Adoro in tutto e per tutto i mercatini e ad Amsterdam c’è l’imbarazzo della scelta!
Fiori colorati, street food, cianfrusaglie vintage, libri usati… in questa città si potrebbero passare giornate intere passeggiando anche solo per i mercati! 
Io ho visitato il Bloemenmarkt (il mercato galleggiante dei fiori), il Waterloopleinmarkt (il mercatino delle pulci) e l’Albert Cuypmarkt (il regno del cibo da strada olandese) e mi sono piaciuti talmente tanto che voglio dedicare loro un post intero, perciò stay tuned. 🙂
 

 

 

 

De Wallen, il quartiere a luci rosse

Chi non conosce il De Wallen, il “famigerato” quartiere a luci rosse di Amsterdam?
Oserei dire che ci sono molti turisti (senza fare distinzioni di nazionalità) che addirittura vanno ad Amsterdam esclusivamente per lasciarsi andare ai vizi di questo quartiere. E per i coffee shop.
Il quartiere a luci rosse in effetti è il fulcro degli eccessi della città! Qui ci sono le vetrine con i neon rossi e le famose “signorine”, sexy shop, live porno show (gulp! @_@), il museo del profilattico e del sesso e negozi che vendono veramente della roba INIMMAGINABILE!
Qualsiasi tipo di viaggiatore siate, di sicuro non potete perdervi un giro in questo quartiere… magari alla sera, quando tutto è illuminato e l’atmosfera diventa davvero frenetica.
Nel quartiere a luci rosse comunque trovate anche la Oudekerk, la chiesa più antica di Amsterdam, e Trompettersteeg, che non è una parolaccia ma è il nome della via più stretta di Amsterdam (pare addirittura d’Europa, qualcuno per caso me lo sa confermare?). La via è larga giusto 100 centrimetri ed è costeggiata su entrambi i lati dalle famose vetrine! E’ carino farci un giro, ma mi raccomando rispettate le ragazze ed evitate di fare foto.
Adiacente al De Wallen si trova anche il quartiere di Zeedijk, ovvero la Chinatown di Amsterdam, piena zeppa di ristoranti asiatici e localini con scritte indecifrabili. Troverete pure un impressionante tempio buddista!

 

 

Museumplein e il Vondelpark

Oltre ad essere la capitale europea “alternativa” per antonomasia, Amsterdam è anche una città ricchissima di musei e cultura. A Museumplein, il quartiere dei musei, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Qui potete visitare il Museo di Van Gogh, il Rijksmuseum (il più grande museo di storia olandese, praticamente impossibile da vedere tutto!) e lo Stedelijk Museum (il museo di arte moderna e contemporanea).
Secondo me Amsterdam è una città da vivere all’aperto, godendo dei suoi caffè lungo i canali e degli spazi verdi, perciò io ho scelto di concentrarmi su un solo museo, quello di Van Gogh, e di trasferirmi poi al Vondelpark, il “Central Park” di Amsterdam, per rilassarmi sfruttare appieno le bellissime giornate di sole che ho avuto la fortuna di trovare in questi primi giorni di giugno.
La visita al Museo di Van Gogh però è stata davvero appassionante, e poi è il mio pittore preferito da sempre! Ve ne parlerò in maniera più approfondita in un post a parte, 🙂

 

 

 

 

Begijnhof, il cortile delle beghine

Beghi… che? Le Beghine erano donne che non avevano preso i voti ma che vivevano in castità e dedicavano la propria vita ad assistere anziani e malati… e qui vicino al Singel, il canale più antico e più interno di Amsterdam, si trova appunto il Begijnhof, l’ospizio di carità (chiamato appunto “beghinaggio“) più conosciuto della capitale olandese.
Oggi il Begijnjof ha perso la sua funzione originale (l’ultima beghina è morta negli anni ’70) ma rimane comunque un luogo particolare e affascinante, una piccola oasi di pace e serenità nel bel mezzo di Amsterdam.
Il cortile è tenuto benissimo ed è circondato da casette deliziose del 1300, oggi abitate perlopiù da anziani e studenti (pare che infatti gli affitti qui siano piuttosto bassi!). Tra queste, al civico 34, potete ammirare la casa più antica di Amsterdam, dalla facciata in legno. Nel cortile c’è anche una chiesa protestante tuttora in funzione!

 

 

Il giardino botanico di Amsterdam

Adoro passeggiare tra gli spazi verdi e i giardini botanici non fanno eccezione. L’Hortus Botanicus di Amsterdam è uno dei giardini botanici più antichi del mondo (pensate che è stato fondato nel XVII secolo) e io lo considero uno dei “miei” posti segreti di Amsterdam.
Non è particolarmente pubblicizzato, e questo significa che non lo troverete molto affollato. E’ stupendo perdersi qui e passeggiare nel silenzio, tra oltre 4.000 specie di fiori e piante provenienti da ogni parte del mondo.
Il giardino è ricco di vegetazione rigogliosa e sentieri, non sembra neanche di essere nel centro di Amsterdam.
L’angolo che ho preferito comunque è la piccola serra delle farfalle: oltre alla collezione di piante tropicali all’interno, qui le farfalle volano libere e sono tantissime! E’ stata una sorpresa meravigliosa, per un attimo mi sono sentita la protagonista di una fiaba Disney.
Nel giardino botanico troverete anche l’Orangerie, un delizioso ed elegante caffè risalente al 1875 dove si possono gustare piatti e dolcetti contenenti prodotti biologici.
Il biglietto per entrare all’Hortus Botanicus costa 9 €, ma con la I Amsterdam City Card l’ingresso è gratuito!

 

 

La crociera sui canali

In genere non amo partecipare ad attività troppo “turistiche” come tour organizzati in pullman o in battello, ma la crociera sui canali ad Amsterdam mi ispirava davvero troppo per rinunciarci. Sì è vero, è qualcosa di super turistico… e allora? Come dico sempre, turistico non è necessariamente sinonimo di “brutto” o “non autentico”, anzi!
Ad Amsterdam i canali fanno parte della quotidianità degli abitanti locali. Nelle belle giornate li vedrete rilassarsi nei caffè lungo il fiume a bere una birra fresca, ma soprattutto in barca tra i canali a godersi il sole e la vita.
Visto che noleggiare e guidare una barca tra i canali non è proprio un’attività semplice e adatta a tutti, la soluzione per vivere la città da una prospettiva decisamente insolita e per sentirsi un po’ local è partecipare a una delle crociere in battello organizzate!
Le compagnie che offrono questa attività sono davvero tante e c’è l’imbarazzo della scelta tra orari e punti di imbarco. Ne esistono di tutti i tipi: da quelle classiche della durata di un’ora con un’audioguida che racconta alcune curiosità di Amsterdam (ed è quella che ho scelto io), alle crociere con cena, birra o cocktail inclusi.
Sul sito di VIVI Amsterdam è possibile trovare tutte le informazioni sulle crociere e acquistare i biglietti!

 


 

 

Gita nelle campagne olandesi

 Amsterdam è stupenda, ma le compagne olandesi lo sono ancora di più! Se il tempo a vostra disposizione ve lo permette (ma anche quello meteorologico!) io vi consiglio vivamente di uscire dalla città ed andare un po’ in esplorazione dei dintorni. Io grazie ad alcune foto su Instagram (grandissima fonte di ispirazione, non mi stancherò mai ripeterlo 😀 ) mi ero innamorata di due posticini in particolare: Zaanse Schans e Giethoorn. Sono riuscita a visitarle entrambe nell’arco della stessa giornata e non me ne sono per niente pentita… anzi! 
Presto ve ne parlerò in dei post di approfondimento perché per me sono dei luoghi assolutamente da non perdere!

 

Cosa mangiare ad Amsterdam

Sarò sincera, il cibo olandese non mi ha conquistata particolarmente. L’unica volta che siamo andati a cena in un vero e proprio ristorante, consigliato sia dalla mia guida Lonely Planet Pocket sia da altri blog, siamo rimasti abbastanza delusi.
Lo street food, invece, ci è piaciuto moltissimo! In giro per Amsterdam, tra bancarelle nei mercati e in localini lungo i canali, abbiamo provato alcune delle pietanze più tipiche: dal classico panino con aringa, sottaceti e cipolle, alle patatine fritte con maionese o altri tipi di salse (ad Amsterdam sono davvero creativi in questo senso!), dalle bitterballen (polpette di carne lessa davvero gustose!) agli stroopwafel, un biscottone formato da due cialde ripiene di caramello. Come dimenticare poi i pannenkoeken, i tipici pancake olandesi, i poffertjes (dolcetti rotondi e soffici che ricordano un po’ i pancake ma in miniatura, tradizionalmente serviti con burro e zucchero a velo) e la roomboter cake, una specie di mega plumcake super morbido e super burroso.
Per non farci mancare niente abbiamo acquistato anche del formaggio all’aglio e alle erbe (buonissimo!!) e assaggiato la appelgebak, la famosa torta di mele di Amsterdam. Si dice che la migliore si possa gustare da Winkel 43, nel quartiere Joordan, ma io l’ho provata in un paio di localini diversi e mi è piaciuta molto in entrambi i casi!

 

 

Dove dormire ad Amsterdam

Se avete già fatto qualche ricerca online, avrete notato che gli alloggi ad Amsterdam sono carissimi. La vita non lo è in maniera esagerata, mi aspettavo molto peggio in realtà, ma trovare una camera decente nel centro città a un prezzo abbordabile è qualcosa di utopico.
Per questo motivo io ho optato per un appartamento su Airbnb, non centralissimo ma ben servito dai mezzi pubblici (eravamo vicino alla fermata metro Spaklerweg, a 10 minuti dalla stazione centrale). Ci è costato 134 € a notte (NON a testa) che è comunque tanto rispetto ai miei standard, ma l’appartamento era tutto per noi ed era davvero molto comodo e ben tenuto. Inoltre abbiamo prenotato solo 3 settimane prima della partenza, sono sicura che con un po’ di anticipo riuscirete a trovare offerte ancora migliori.
In questo post vi spiego meglio come funziona Airbnb e vi lascio dei codici sconto da usare sia che siate nuovi utenti, sia che siate già iscritti al portale!

 

Come muoversi ad Amsterdam

Amsterdam non è troppo grande come città e tutte le maggiori attrazioni sono molto vicine l’una all’altra: questo la rende una capitale che si gira benissimo a piedi. Se però come me alloggerete leggermente fuori dal centro o preferite la comodità della metro e del tram, vi consiglio di acquistare la I Amsterdam City Card che, oltre ai viaggi gratis e illimitati su tutta la rete cittadina dei trasporti, include l’ingresso ai principali musei di Amsterdam, omaggi e sconti in caffè e ristoranti. E se volete sentirvi proprio come dei veri local, con la city card potete usufruire anche di uno sconto del 25% in alcuni dei principali punti di noleggio bici.
QUI trovate un elenco di tutti i servizi inclusi nella I Amsterdam City Card. Io l’ho trovata davvero comoda e ringrazio l’Ente del Turismo di Amsterdam per avercela gentilmente concessa!

 

 

La guida che ho utilizzato per questi quattro giorni ad Amsterdam è la Lonely Planet Pocket:
 

 

E VOI SIETE MAI STATI AD AMSTERDAM? QUALI LUOGHI AVETE VISITATO?
COSA VI E’ PIACIUTO DI PIU’? COS’ALTRO MI CONSIGLIERESTE DI VISITARE LA PROSSIMA VOLTA?
FATEMI SAPERE NEI COMMENTI!

 

Post in collaborazione con I Amsterdam, l’Ente del Turismo di Amsterdam

 
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Cosa vedere ad Amsterdam, la città delle bici e dei canali: il mio itinerario

16 pensieri riguardo “Cosa vedere ad Amsterdam, la città delle bici e dei canali

  1. E’ impossibile non innamorarsi di Amsterdam, io ci sono stata 4 anni fa e devo dire che inizio a sentirne la nostalgia. Mi ha impressionata la loro capacità di viversi e godersi la città nel vero senso della parola: stando per strada, sui muretti, nei bar all’esterno e muovendosi in bicicletta o a piedi. Ma poi le case, così eleganti che con le loro belle facciate si rispecchiano sui canali…i fiori…la sua atmosfera…credo che sia una città veramente unica.

    1. Brava Marghe, è proprio quello che mi ha fatta innamorare di Amsterdam! Mi è proprio piaciuto questo loro modo di vivere “senza pensieri”, a godersi i raggi di sole lungo la riva dei canali, nel parco o sui muretti! Ma poi elegantissima… spero di tornarci presto!

    1. Ciao Lucre! Anche io era una vita che volevo andarci e finalmente ce l’ho fatta 🙂 a me è piaciuta tanto! Ti consiglio però di andarci in estate o primavera – da quello che ho sentito Amsterdam è una città molto umida e fredda, in autunno e in inverno secondo me non riuscireste ad apprezzarla al meglio!

  2. Ciao Diletta, ma sai che fra me e Amsterdam non è scoccata la scintilla? Probabilmente non ero con la compagnia giusta che, si sa, è tutto (o quasi). Ad ogni modo quest’anno sono voluta tornare in Olanda, ma ho tralasciato volutamente Amsterdam per dedicarmi alla scoperta del resto. Mi sono piaciute moltissimo L’Aia, Utrecht, Rotterdam e Dordrecht (trovi molto sul mio blog!) ma chissà che non scatti occasione di tornare ad Amsterdam, che dal tuo racconto sembra meritevole di un’altra chance! Nei dintorni poi abbiamo visitato il Kinderdjik che mi stato presentato come più autentico e meno turistico di Zaanse Schans. Aspetto il tuo post in proposito!

    1. Ciao Elena! A me Amsterdam è piaciuta molto, credo che sia stato anche grazie alle bellissime giornate che abbiamo trovato: era un piacere passeggiare lungo i canali o starsene a Vondelpark sotto un bel sole!
      Ho sentito molto parlare di Kinderdjik, la prossima volta spero proprio di andarci. Per quello che ho visto l’Olanda mi è piaciuta, quindi la prossima volta anche io vorrei dare più spazio ad altre città!

  3. Ciao Diletta! Ti ho scoperta da poco, mi piace il tuo stile ed aspettavo questo post perché a luglio andrò ad Amsterdam ed ero curiosissima 😊 Dalla descrizione che hai dato di “Eden alternativo” sembra la città perfetta per me, ho quasi paura che mi colpisca così tanto da soffrire poi di malinconia al ritorno…
    Mi interessa come hai organizzato la giornata a Zaanse Schans e Giethoorn, quindi resterò “tuned” 😉
    Ciaooo!!!

    1. Ciao Eleonora!!
      Ti ringrazio tantissimo, sono contenta che ti piaccia il blog e che gli articoli ti possano essere utili ^_^
      Amsterdam a me è piaciuta proprio tanto, anche più di quanto immaginassi… spero di tornarci presto! Vedrai che sarà così anche per te 🙂
      Scriverò presto gli altri articoli, se vuoi puoi iscriverti alla newsletter per rimanere aggiornata.

      Grazie mille ancora e buon weekend! 🙂

  4. Che bella Amsterdam! Ha un’atmosfera così particolare introvabile in altre città. e poi i colori, i canali…splendida! Ci tornerei anche adesso 🙂
    Grazie per avermi fatto fare una passeggiata virtuale in questo venerdì pomeriggio.

    Bacio

    Carlotta

    1. Ciao Carlotta!
      Anche io ci tornerei già volentieri, in tre giorni sento di non aver visto abbastanza… vorrei viverla di più 🙂
      Grazie a te, ho trovato ispirazione per i miei giri anche tra le pagine del tuo blog!

      Un abbraccio

  5. Mi ha fatto piacere tornare con la mente a tre anni fa! Amsterdam mi ha subito impressionato per l’organizzazione, la quantità enorme di biciclette e i suoi edifici molto instagrammabili! 😁
    Gli scorci sui canali sono incantevoli!
    Anche io avevo fatto la crociera, un ottimo modo x vivere la città!

    1. Concordo con tutto quello che hai detto 🙂 avevo aspettative parecchio alte e devo dire che Amsterdam non mi ha delusa per niente, anzi!
      Non vedo già l’ora di tornarci per viverla con più calma!

  6. Che bello ripercorrere le strade di amsterdam attraverso le tue parole e le tue foto! Alcuni dei posti però non li ho visti, come per esempio il cortile delle beghine e ora mi dispiace proprio di non averlo fatto.
    Ho intravisto un panino alle aringhe in quelle foto: ma quanto è buono? Non riesco a smettere di pensarci da aprile 😉

    1. Confermo Silvia, buonissimo! Come accenno nel post, la cucina olandese al ristorante non mi ha fatta impazzire… ma lo street food, ahhhh! Quanto mi è piaciuto 😀
      Amsterdam è una bellissima città e anche io non vedo già l’ora di tornarci!

  7. Che belle foto Diletta! E che bei lavori, prima accompagnatrice turistica e ora all’aeroporto? Tanta sana invidia 😉
    Non sono mai stata ad Amsterdam ma vorrei, non trovo mai voli decenti per i periodi in cui posso andare però…
    Credo che il vicolo più stretto d’Europa sia quello di Praga, 49 centimetri ed un semaforo a regolare il “traffico”!

    1. Grazie mille Celeste, sono contenta che ti piacciano le foto!! Sto cercando piano piano di migliorare.
      Quei lavori sono fantastici, è vero! Purtroppo in entrambi i casi si tratta di lavori precari ma beh… non si può volere tutto dalla vita XD in futuro vedremo come andranno le cose!

      Del vicolo di Praga non ne avevo idea, grazie mille per la precisazione! 49 centimetri è pazzesco, da rimanerci incastrati 😀

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