7 giorni a New York - itinerario (3)

Una settimana a New York: il mio itinerario

Finalmente dopo troppo tempo riesco a raccontarvi qualcosa del mio tanto desiderato viaggio nella Grande Mela!

New York era tra i miei desideri di viaggio per il 2016 e -udite udite- grazie al regalo di laurea di Stefano e dei miei genitori, sono riuscita a partire per una settimana ad agosto.

Agosto forse non è il periodo migliore per godersi questa grande metropoli. Il clima caldo e umido vi accompagnerà per tutto il tempo e nella metropolitana ci saranno temperature da tropici, ma credetemi che è tutto più che sopportabile.
Non fatevi scoraggiare quindi da chi sconsiglia di visitare New York in estate e partite! 😉

 

una settimana a New York itinerario

 

Forse è un po’ scontato, ma pensare di scoprire tutti i quartieri e le attrazioni di New York in una sola settimana è pura utopia.
Non credo basterebbe un mese per poter dire di conoscerla bene, perciò vi consiglio di acquistare una guida diverso tempo prima, in modo da capire cosa può interessarvi e cosa no, e stilare un programma di massima prima della partenza.
La guida che ho scelto io è di Lonely Planet e devo dire che mi sono trovata bene. 
Per le questioni “logistiche” potete anche leggere il mio post su come organizzare un viaggio a New York, con tutte le informazioni su voli, alloggio, metropolitana e city pass più conveniente secondo la mia esperienza.

Di seguito trovate il mio itinerario dettagliato giorno per giorno per una settimana a New York, spero che possa essere di ispirazione per la vostra vacanza nella Grande Mela. 🙂
Per qualsiasi dubbio o informazione lasciatemi un commento o scrivetemi un’email, sarò più che contenta di aiutarvi!

P.S. I posti in cui abbiamo mangiato non sono stati menzionati perché presto ho intenzione di pubblicare un post tutto dedicato ai locali migliori che ho provato! Stay tuned 😉

 

una settimana a New York itinerario

 

UNA SETTIMANA A NEW YORK: 1° GIORNO

Il primo giorno è perlopiù dedicato al viaggio. Grazie a un’ottima offerta di KLM (ma volo operato da Alitalia), partiamo alle 07:15 del mattino da Genova con scalo a Roma Fiumicino. Atterriamo al New York JFK con un leggero ritardo, intorno alle 15:00 locali. Il volo è passato abbastanza bene tra film, snack e pisolini vari, anche se ovviamente arriviamo abbastanza scombussolati dal fuso orario.
La brutta sorpresa la troviamo  in aeroporto: appena scesi ci attendono circa 2 ore di fila al controllo passaporti, un vero incubo. E’ probabile che in altri periodi dell’anno la situazione sia migliore, ma se andate in alta stagione come noi preparatevi, ci sarà da aspettare.
Una volta superati controlli ci dirigiamo al nostro monolocale a Jersey City: AirTrain fino a Howard Beach Station, metro A fino Chamber St. e infine Path Train da World Trade Center a Journal Square. In tutto ci avremo messo quasi due ore, comprese le perdite di tempo per capire come funzionano gli abbonamenti, le linee metro, cambi di mezzo, ecc.
Quando arriviamo all’appartamento ormai è l’ora di cena e siamo letteralmente sfiniti, quindi ci limitiamo a mangiare qualcosa di veloce in un fast food vicino e a rientrare in camera presto per essere in forma per il giorno dopo.

 

una settimana a New York itinerario

 

UNA SETTIMANA A NEW YORK: 2° GIORNO

La mattina del giorno dopo ci alziamo abbastanza presto per sfruttare al massimo il tempo a disposizione.
L’eccitazione è alle stelle, finalmente sono tornata negli USA e vedo New York per la prima volta. 🙂
Il nostro primo approccio con Manhattan è la nuovissima stazione World Trade Center, con l’Oculus di Calatrava che connette Path Train, metropolitana e che ospita un centro commerciale di circa 21.000 m². Ci eravamo passati anche il giorno precedente ma non avevamo avuto modo di osservarla con attenzione… davvero scenografica la sala centrale, crocevia per pendolari, viaggiatori e curiosi!
Usciti dalla stazione ci dirigiamo a Ground Zero per vedere la Freedom Tower e il Memoriale per l’11 Settembre, il monumento costruito alla memoria delle vittime dell’attacco terroristico del 2001. Il memoriale consiste in due grandi fontane, poste dove un tempo sorgevano le Twin Towers, con incisi i nomi delle 3.000 vittime… un luogo davvero toccante e commovente, non ci sono altre parole per descriverlo.
Da lì ci spostiamo in metro a Brooklyn, dove esploriamo la zona di Dumbo e il Brooklyn Bridge Park. E’ ancora presto, fa già un bel caldo ma non ci sono molti turisti -anzi, per la verità quasi nessuno- e quindi riusciamo a goderci la passeggiata e a scattare tutte le foto che vogliamo con calma.

 

una settimana a New York itinerario
 
Attraversiamo il Ponte di Brooklyn a piedi in direzione Manhattan e piano piano inizio a rendermi conto che non è un sogno, sono davvero a New York! Verso la fine della passeggiata notiamo un dettaglio curioso: ci sono un sacco di cuffiette che decorano il ponte -invece dei soliti “lucchetti dell’amore”- e tante bancarelle che vendono souvenir, targhe americane e bottigliette d’acqua a poco prezzo dove io ho trovato qualche piccolo ricordo da portare ad amiche e parenti.
Dalla fermata di City Hall in fondo al ponte prendiamo la metro fino a Times Square, dove ritiriamo i biglietti per il Big Bus Day Tour e iniziamo il nostro giro panoramico.
Attraversiamo con il Big Bus l’Upper West Side, Harlem, e nell’Upper East Side scendiamo al MET, il Metropolitan Museum of Art. Dedichiamo al museo un paio d’ore, forse un po’ meno, ma ovviamente non bastano: il Metropolitan è gigantesco, non sarebbero sufficienti tre giorni per vederlo tutto. Nel museo ci sono dei veri capolavori, opere uniche al mondo, quindi non perdetevelo!
Usciti dalla galleria attraversiamo Central Park per ammirare i punti più famosi del parco: la scultura di Alice nel paese delle meraviglie, la Bethesda Fountain, la romantica Loeb Boathouse con il lago e le barche a noleggio, Strawberry Fields, il Dakota Building, il viale alberato The Mall e la Literary Walk.
Dopo questo giro immenso cominciamo a essere stanchi, ma proseguiamo comunque a piedi lungo la Fifth Avenue verso il famoso Apple Store, la Cattedrale di San Patrizio e il Rockefeller Center.
Il tramonto ormai è passato e la città di notte, tutta illuminata, è semplicemente mozzafiato.
Ceniamo, ci godiamo un’altra passeggiata tra le luci di Manhattan e torniamo all’appartamento per riposare.

 

una settimana a new york itinerario (2)

 

UNA SETTIMANA A NEW YORK: 3° GIORNO

Al terzo giorno di viaggio ormai ci siamo ambientati, ci sentiamo dei true locals e -dopo aver ritirato al Rockefeller Center i biglietti prenotati per salire al tramonto sulla terrazza panoramica- da very newyorkesi ci dirigiamo a Bryant Park per fare un bel “brunch” sui tavolini del parco (se il cibo take away del Pret a Manger di fronte può essere definito brunch 😀 ). Questo parco è adorabile ed è diventato uno dei miei preferiti di Manhattan! C’era chi leggeva il giornale o un libro, chi preparava un picnic in mezzo al prato e chi semplicemente si rilassava osservando la gente. Una vera oasi silenziosa nel bel mezzo del caos della Grande Mela.
Di fianco al parco c’è la famosa New York Public Library, che potrete visitare gratuitamente (l’importante è farlo con discrezione, ricordate che è pur sempre una biblioteca!), mentre a pochi minuti a piedi si trovano il Grand Central Terminal e il Chrysler Building, due dei più celebri simboli della città, delle vere e proprie icone. Vi consiglio di fare un giro dentro alla stazione di New York: io sono rimasta colpita dalla maestosità degli spazi e degli elementi architettonici, e poi, dopo averla vista in così tanti film, non siete curiosi di ammirarla di persona? 😉

 

una settimana a new york itinerario
 
Nel pomeriggio torniamo in zona Times Square, per farci ammaliare da luci a neon, dalle insegne dei teatri di Broadway… e dal negozio degli M&M’s. Sì esatto, da vera donna matura mi sono girata tutti e tre i piani dell’M&M’s World! 😀 All’interno trovate tantissimi gusti di M&M’s mai sentiti prima -ci sono anche quelli al burro d’arachidi! Awwww– e anche idee regalo carine da portare a casa, un giretto ci sta tutto insomma!
Dopo qualche acquisto ci dirigiamo a piedi verso il MoMa, il museo di arte moderna. L’ingresso è gratuito ogni venerdì pomeriggio dalle 16 alle 20, ma la fila è davvero lunga (anche se scorrevole). Il caos all’interno però è tremendo, è difficile godersi le opere meravigliose del museo -pensate che c’è anche la famosa Notte Stellata di Van Gogh!-. Non so, col senno di poi forse preferirei pagare il biglietto ma vedere tutto con più tranquillità.
Terminata la visita al MoMa ci dirigiamo di nuovo al vicinissimo Rockefeller Center… finalmente è arrivato il nostro turno per salire sulla terrazza panoramica del Top of the Rock! Il nostro ingresso è prenotato per le 19:00 circa, in modo da poter vivere la magia del tramonto sui tetti di New York e su Central Park. Siamo rimasti là sopra per un bel po’, per scattare foto e assistere a uno di momenti più indimenticabili della vacanza: il sole che cala mentre il buio scende sulla Grande Mela, con le luci dei grattacieli che piano piano si accendono.
Con il cuore pieno di emozioni, ci avviamo poi verso casa.

 

una settimana a new york itinerario

 

UNA SETTIMANA A NEW YORK: 4° GIORNO

La mattina del quarto giorno ci alziamo abbastanza presto perché vogliamo sbalordirci, finalmente, di fronte a un altro dei grandi simboli della Grande Mela… la Statua della Libertà!
Raggiungiamo la nostra stazione WTC e da lì facciamo una piacevole passeggiata attraverso il Financial District per vedere la curiosa scultura di Arturo di Modica, il Charging Bull.
Raggiungiamo Battery Park, da cui partono i traghetti per Liberty Island ed Ellis Island, l’isolotto artificiale che fungeva da punto di ingresso per gli immigrati che sbarcavano a New York in cerca di una vita migliore. Fortunatamente siamo arrivati abbastanza presto e non c’è molta fila! Saliamo subito sul traghetto e dopo un breve viaggio scendiamo a Liberty Island, la prima tappa, per ammirare la Statua della Libertà. Non abbiamo prenotato la salita sul piedistallo (pare che non ne valga la pena) né quella sulla corona (gli ingressi erano esauriti da tempo!), quindi ci siamo limitati a passeggiare intorno all’isola, scattare foto ricordo e acquistare qualcosa al negozio di souvenir.
Risaliamo sul traghetto (occhio a salire su quello giusto!) e raggiungiamo la seconda tappa, Ellis Island e il Museo dell’Immigrazione! L’argomento mi ha sempre interessato in maniera particolare -pensate che la mia tesi di laurea triennale riguardava la varietà di italiano parlata dagli emigrati lucchesi negli Stati Uniti!- perciò ho trovato la visita davvero appassionante, ho costretto Stefano a passare delle ore nel museo. 😀 All’interno della struttura è possibile scoprire la storia dell’immigrazione negli USA e le procedure (non sempre così piacevoli….) a cui erano sottoposti gli immigrati una volta sbarcati. Inoltre c’è una zona con dei PC in cui è possibile -a pagamento- cercare negli archivi i nomi di eventuali parenti emigrati! Che io sappia non ho nessun lontano parente negli Stati Uniti, però è stato emozionante scoprire le storie di persone con il mio stesso cognome o che stavano a pochi passi da casa mia. 

 

una settimana a New York itinerario
 
Dopo l’interessantissima visita riprendiamo il traghetto per Battery Park e ripercorriamo di nuovo il Distretto Finanziario, stavolta passando da Wall Street e dal New York Stock Exchange, la famosa Borsa di New York.
La giornata è stupenda e quindi continuiamo a passeggiare all’aperto, superiamo la City Hall e raggiungiamo finalmente i quartieri di Chinatown e Little Italy. Chinatown è pazzesca, sembra di stare in un altro mondo! Ci siamo ritrovati nel Columbus Park e sono rimasta davvero stupita: nel parco c’erano SOLO E SOLTANTO vecchietti asiatici (ma allora esistono!! 😀 ) che giocavano a scacchi e cose del genere. Sarà anche un quartiere molto turistico, ma è stato bello assistere a questo spezzone di vita quotidiana.
Little Italy praticamente non è altro che una pittoresca via commerciale inglobata da Chinatown, piena di ristoranti italiani (o pseudo italiani, vai a sapere). Su Mulberry Street troverete la maggior parte dei locali e dei negozi più caratteristici; il quartiere di per sé non è niente di speciale, ma è divertente fare un giro per capire com’è vissuta l’italianità qui a New York. E poi la zona è decoratissima di bella street art!
Dopo Little Italy inizia un’altra delle mie attività preferite: andiamo a caccia di location di film e serie tv a Tribeca e nel Greenwich Village! Vediamo la famosa caserma dei Ghostbusters, la casa di Carrie Bradshow e molto altro… ma di questo voglio parlarvene in un post a parte in modo da darvi tutti gli indirizzi e le indicazioni giuste se siete dei serie-addicted come me. 🙂
Terminiamo la serata cenando in un pub del Village, che posso eleggere a tutti gli effetti come il mio quartiere di New York preferito

 

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UNA SETTIMANA A NEW YORK: 5° GIORNO

E’ domenica mattina, il sole splende e da veri Newyorkers decidiamo di concederci una lunga passeggiata al parco… ma non in un parco qualsiasi: la nostra meta è la High Line, il parco sopraelevato nel West Side di Manhattan. Un tempo sede di una ferrovia, adesso la vecchia West Side Line (questo era il nome originale) è una passeggiata di oltre 2 chilometri che attraversa Chelsea e il Meatpacking District. Prendiamo il nostro Path Train fino alla 23th Street e da lì raggiungiamo in pochi minuti le scalette per salire sulla passerella sopraelevata.
A pochi passi dalla High Line c’è la nostra prossima destinazione, il Chelsea Market! Scendiamo dalla passerella per fiondarci un questo paradiso dei foodie (e non solo!). Questo grande mercato coperto è ricavato in una vecchia fabbrica dei biscotti Oreo (!!!) e sembra proprio uno di quei grandi loft newyorkesi dei film, dove abitano gli artisti. Oggettistica vintage, lucine colorate e dettagli decisamente fèscion rendono il Chelsea Market una vera gioia per gli occhi e per il palato (forse un po’ meno per le tasche 😀 ). Non perdetevelo, dico sul serio.

 

una settimana a New York itinerario

 

Un’altra bella camminata e raggiungiamo il singolare grattacielo del Flatiron Building per qualche scatto fotografico, Madison Square Park e poi Washington Square Park.
Qui facciamo una lunga sosta per pranzare con il cibo take-away che abbiamo acquistato in un supermarket troppo figo vicino al parco, e per ammirare la vita domenicale dei newyorkesi che, una volta tanto, scorre lenta. I bambini sguazzano e giocano nella grande fontana del parco (bleah 😀 ), alcuni giovani attori si esibiscono in uno spettacolo gratuito, e addirittura un musicista suona un pianoforte a coda in mezzo al giardino. L’atmosfera è calma e rilassata, non sembra nemmeno di essere a Manhattan… splendido!
Il tempo purtroppo inizia a peggiorare e allora ne approfittiamo per iniziare a tornare verso la stazione del World Trade Center, ma non prima di aver fatto un po’ di shopping da Century 21, proprio accanto alla fermata della metro. Century 21 è un grande magazzino con diverse filiali in tutta New York che potremmo definire come il paradiso dello shopping a prezzi scontati. C’è di tutto e di più: accessori, vestiti eleganti, abbigliamento sportivo… la particolarità è che tutti i capi sono firmati ma sono venduti a prezzi scontatissimi. Io non sono un’amante dello shopping e specialmente quando sono in viaggio preferisco investire i miei soldi in qualcosa di più “culturale”, però con circa 50$ sono riuscita a comprarmi diverse cosette carine. Una volta ogni tanto ci sta tutto, anche solo per sentirsi un po’ come Carrie Bradshow e le ragazze. 😀

 

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UNA SETTIMANA A NEW YORK: 6° GIORNO

Siamo quasi alla fine della vacanza, ma noi questo viaggio abbiamo deciso di godercelo al 100%!
E allora non la fai una scappatella a Washington D.C., a “soli” 226 miglia (circa 360km) da New York City?
Di questa gita ve ne parlerò in maniera più approfondita in un post a parte, però posso dirvi che l’escursione -anche solo per un giorno- è fattibilissima, sia per quanto riguarda le tempistiche che le spese. Molto stancante, ma fattibile. Anzi, se rimanete come me una settimana a New York vi consiglio assolutamente di farla… non capita proprio tutti i giorni di trovarsi così vicini a posti del genere!

 

una settimana a new york - itinerario

 

UNA SETTIMANA A NEW YORK: 7° GIORNO

Il settimo e ultimo giorno pieno è stato quello un po’ più “disorganizzato”.
Ormai avevo visto tutto ciò che mi ero prefissata (e anche di più!) e l’ultima giornata abbiamo deciso di viverla con un po’ più relax, girovagando nelle zone che ancora non avevamo esplorato.
La mattina ci alziamo tardi per riprenderci dal viaggio a Washington e andiamo a fare il brunch in un localino troppo carino e troppo buono a Williamsburg, il quartiere “hipster” di Brooklyn. Da agglomerato di capannoni industriali, negli ultimi anni Williamsburg si è trasformata in una zona alternativa ricca di negozi vintage, gallerie d’arte, mercatini delle pulci e street art. Qui hanno trovato la loro dimensione giovani creativi e artisti, e questa eccentricità si riflette in ogni dettaglio del quartiere!
Dopo aver mangiato qualcosa passeggiamo senza una vera e propria meta e finiamo all’East River State Park, un parco che di per sé non ha niente di speciale… finché non ci affacciamo sulla minuscola spiaggetta che dà direttamente sull’East River.
La vista è meravigliosa e ho davvero adorato quella piccola spiaggia!
Il silenzio del parco, tranne per qualche bambino che gioca a pallone. Il sole caldo sulle nostre teste. C’è una ragazza che legge un libro da sola, nella pace più assoluta.
E’ stato un altro dei momenti che ho adorato di questo viaggio e che porterò sempre nel cuore.

 

una settimana a New York itinerario

 


 

una settimana a New York itinerario

 

Continuiamo a gironzolare per Williamsburg, ma probabilmente svoltiamo in un isolato “sbagliato”. L’aspetto delle case e dei negozi cambia completamente, le insegne non sono più in inglese ma tutte in spagnolo e la zona è piena di ispanici che se ne stano in giro a bighellonare senza meta. In tutto ciò io continuo a fare le mie foto, le vie sono piene di graffiti monumentali e pieno di significato: parlano di emigrazione, di ribellione, di morte.
Da qualche sguardo torvo capiamo che la mia curiosità da fotografa non è troppo gradita, perciò cominciamo a tornare verso la fermata metro Bedford Avenue Station. Brooklyn avrebbe ancora tanto, tantissimo da offrirci, ma questa volta non c’è tempo.
Questa passeggiata ci è servita però per captare, anche se solo superficialmente, le contraddizioni di New York: da una parte la zona cool con bar e locali all’ultima moda, e dall’altra il “ghetto” degli emigrati, con case decadenti e un forte senso di disagio.
Questa è l’altra faccia degli Stati Uniti… l’integrazione culturale non è così profonda come spesso crediamo.
Nel tardo pomeriggio ci avviamo di nuovo al nostro appartamento “per farci belli” e uscire di nuovo: l’ultima sera vogliamo passarla facendo i vipssss in uno dei rooftop bar di Manhattan! Scegliamo il 230 Fifth, uno dei locali più amati da turisti e locali vicino a Madison Square Park e con vista direttamente sull’Empire State Building.
Il locale è molto bello, c’è una parte al coperto e poi la terrazza panoramica… e i prezzi non sono neanche così esagerati considerando l’ambiente!
Finiamo la serata così, ammirando le luci della città che non dorme mai.

 

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UNA SETTIMANA A NEW YORK: 8° GIORNO

Purtroppo ci siamo, è arrivato anche l’ultimo giorno!
Il nostro volo Alitalia però parte alle 16:20 del pomeriggio, quindi vogliamo approfittare della mattinata per fare qualcos’altro. Avendo i bagagli al seguito tornare in centro a Manhattan ci sembrava un po’ impegnativo, perciò optiamo per rimanere nel New Jersey: ce ne andiamo a Hoboken, città natale di Frank Sinatra in cui si trova ancora una grande comunità di emigrati italiani. Pensate che ogni settembre addirittura organizzano l’Hoboken Italian Festival, una festa di 4 giorni in onore della Madonna dei Martiri con piatti tipici italiani, musica del Bel Paese e fuochi d’artificio.
Il motivo principale per cui andiamo a Hoboken, però, è super super super commerciale… vogliamo fare colazione da Carlo’s, il famoso negozio del Boss delle Torte!! 😀
Di questa esperienza esilarante ve ne parlerò in un post a parte. Quello che posso dirvi però è che i cupcake che abbiamo preso sono tra i migliori che abbia mai mangiato in vita mia, e che Hoboken -per quel poco che ho visto- è molto carina… dal Pier A Park, vicino alla fermata del Path Train, si gode di una vista meravigliosa sullo skyline di Manhattan!
Poco prima dell’ora di pranzo riprendiamo il nostro Path Train fino al World Trade Center, e da qui metro A + AirTrain, proprio come abbiamo fatto all’arrivo. Ormai siamo esperti e in poco più di un’ora siamo in aeroporto, in perfetto orario per il volo che -purtroppo- ci riporterà in Italia.

Arrivederci New York, ci vediamo presto. 

 

una settimana a new york - itinerario

 

COSTI e INFORMAZIONI UTILI

Per organizzare al meglio il vostro viaggio di una settimana a New York vi consiglio leggere il mio post con tutte le indicazioni utili per quanto riguarda alloggio, voli, documentazione, metro e via dicendo.
In caso di dubbi o domande lasciatemi un commento o scrivetemi su Facebook, sarò felice di aiutarvi! 🙂 

 

  • Big Bus Tour: esistono diversi tipi e diversi pacchetti. Noi abbiamo partecipato al classico Day Tour; trovate il racconto della mia esperienza con prezzi e orari QUI.
  • Metropolitan Museum of Art (MET): si trova all’incrocio tra la Fifth Avenue e la 82nd Street. Fermata metro: 86th Street. Orari: dom-giov 10-17:30; ven-sab 10-21. Prezzo: l’entrata è a offerta libera! Sul sito suggeriscono 25$ ma in realtà potete dornarne quanti volete.
  • New York Public Library: incrocio tra la Fifth Avenue e la 41st Street. Fermata metro: 5th Av. Orari: lun 10-18; mar & merc 10-20; giov-sab 10-18; dom 13-17. Prezzo: entrata gratuita.
  • Museum of Modern Art (MoMa): si trova sulla 53rd Street, vicino all’incrocio con la 6th Avenue. Fermata metro: 5 Av/53 St. Orari: lun-giov e dom 10:30-17:30; ven 10:30-20. Prezzo: 25$; il venerdì pomeriggio dalle 16 alle 20 l’ingresso è gratuito
  • Top of the Rock: l’entrata si trova sulla 50th Street, vicino all’incrocio con la 6th Avenue. Fermata metro: 47-50 Streets-Rockefeller Center. Orari: lun-dom 08-24. Prezzo: 34$, ma variabile secondo l’orario scelto. E’ possibile risparmiare tramite l’acquisto di una City Card: io ho scelto il Build Your Own Pass, di cui vi parlo QUI, che mi ha permesso di risparmiare circa il 15%.
  • Statua della Libertà + Ellis Island: l’imbarco per il traghetto è a Battery Park o a Liberty State Park, nel New Jersey. Una volta che scegliete il punto di imbarco non potrete cambiarlo al ritorno (non è possibile imbarcarsi a Liberty State Park e scendere a Battery Park o viceversa). Fermata metro: Bowling Green (per Battery Park). Orari traghetti: lun-dom 08:30-15:30 (in inverno 09:30-15:30). L’ultimo traghetto per tornare a Manhattan è alle 17. Se volete scendere sia a Liberty Island che a Ellis Island partite da Battery Park prima delle 13, altrimenti non riuscirete a vedere tutto con calma. Prezzo: 18.50$, comprensivi di traghetto, accesso a Liberty Island e visita di Ellis Island, entrambe con audioguida in italiano. Potrete includere la salita sul Piedistallo della Statua della Libertà allo stesso prezzo, oppure sulla Corona al costo 21.50$, ma entrambe le opzioni vanno prenotate online con largo anticipo. E’ possibile risparmiare tramite l’acquisto di una City Card: con il Build Your Own Pass io ho risparmiato circa il 15%.
  • Chelsea Market: si trova all’incrocio tra la 9th Street e la 15th Street. Fermata metro: 14th Street. Orari: lun-ven 07-21; dom 08-20 (l’orario dei negozi interni però può variare). Prezzo: entrata gratuita (gli acquisti invece… non proprio! 😀 )

 
AEREO
 

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Una settimana a New York: il mio itinerario

27 pensieri riguardo “Una settimana a New York: il mio itinerario

  1. Ciao Diletta, complimenti per il tuo racconto è molto utile per chi come me sta organizzando un viaggio a NY.
    Una curiosità: per salire al Top pf the Rock, avevi prenotato prima di partire o eri andata direttamente la mattina a prenotare? ciao

    1. Ciao Leonardo!

      Per il Top of the Rock avevo acquistato prima il “Build Your Own Pass”, scegliendo le attrazioni che ero sicura di voler visitare. Una volta effettuato l’acquisto ho ricevuto per email la prenotazione per l’ingresso che però va convertita in biglietto reale: basta recarsi alla biglietteria del Top of the Rock e te lo convertono in un biglietto reale. Ovviamente ti chiedono a che ora vuoi entrare! Io sono andata la mattina e mi sono fatta fare un biglietto per l’ora del tramonto del giorno stesso, nessun problema.
      Se vuoi in questo post spiego meglio come funziona il pass e ci sono altre informazioni utili per l’organizzazione del viaggio:

      sempreinpartenza.it/organizzare-viaggio-a-new-york

      Grazie mille per i complimenti e per il tuo commento!
      Quando andrai a New York?

      A presto!

      1. Innanzitutto grazie per la risposta. Vado negli states nella seconda quindicina di luglio. Oltre a NY farò anche Boston e Washington!

        1. Fantastico, sarà un viaggio bellissimo! Boston mi manca, mentre a Washington ci sono stata anche io. Se ti servono altre informazioni scrivimi pure!

          Buona weekend,

          Diletta

    1. Ciao Tiziana, mi fa piacerissimo che ti possa essere utile davvero!!
      Ho letto anche il messaggio su twitter, ti rispondo il prima possibile :* a presto!

  2. Cavolo quante cose che avete fatto in una settimana, complimenti è stato un giro stupendo. Io sono stata nel 2010 e ancora non c’era il memoriale per l’11 Settembre, anzi la voragine era aperta. Purtroppo ho completamente saltato la visita del parco sopraelevato nel West Side…questa la considero come un’ottima scusa per tornarci.

  3. Tu sai che quando sento parlare di New York ho un colpo al cuore.. non vedo l’ora di tornarci e leggere di questa tua settimana è stato bellissimo, sia per i dettagli che per le foto splendide!! Complimenti!!

  4. Dilee queste foto sono bellissime! Ho sempre una voglia matta di New York e adesso anche di più! Sarà anche poca una settimana nella Grande Mela, ma sei riuscita a fare tanto e anche qualcosa di meno scontato 😉 Che bello!

    1. Grazie mille Sara! :*
      Sì sono parecchio contenta del viaggio a New York, anche se mi sarebbe piaciuto poter stare di più e fare tutto con più calma! Ma spero di tornarci ancora 🙂

  5. Itinerario davvero davvero stupendo 😀
    quando racconti dell’ M&M’S world e la tua reazione mi è troppo venuto in mente di quando sono entrata in quello di Londra, che profumo di cioccolato!!
    Comunque sei stata in tantissimi posti che ci terrei particolarmente a vedere anche io prima o poi: central park (dove vorrei vedere anche la statua di Balto però), il tramonto sulla città, china town, il museo dell’immigrazione, sono molto incuriosita anche dal Village, gli dedicherai un post di approfondimento? 😀

    p.s non vedo l’ora di scoprire i bellissimi localini in cui hai mangiato

    1. Grazie mille Stefania!!
      Ci sono tanti posticini di New York su cui vorrei scrivere un approfondimento e il Village è proprio uno di questi! Sono un po’ lentina purtroppo a scrivere 🙂 ma prima o poi arriva!

  6. Awwww, dopo aver letto questo post mi sento combattuta tra l’entusiasmo di voler andare a NY e la depressione per non esserci ancora andata. Hai organizzato la settimana in maniera davvero eccellente e mi sembra un itinerario facilmente replicabile. Aspetto con impazienza i post su cibi e luoghi dei film per sognare ancora un po’. Un bacione 🙂

    1. Grazie mille Chiara!! Si vede che mi piace l’organizzazione? Anche quando le cose non vanno come previsto, ho sempre un piano B e C per ogni evenienza :’D
      Presto arriveranno anche i post sul cibo e sul cinema, i miei preferiti! 🙂

  7. Quante cose ci sono da vedere a NewYork, ogni angolo sembra il set di un film. Credo sia la città ambita un po’ da tutti. Io sarei curiosa di passeggiare a Central Park, tutto quel verde in mezzo la città mi incuriosisce tantissimo!
    L’articolo è completo, non manca di nulla! E’ perfetto per avere una preparazione prima di avventurarsi nella grande mela!
    Ora aspetto con taaaanta curiosità i locali mangerecci, la cucina americana è una bomba ma tanto buona! eheheh

    1. Ti ringrazio davvero!! Central Park è piaciuto tanto anche a me, e quando tornerò a New York sicuramente gli dedicherò più tempo visto che è ENORME e ho ancora tanto da vedere!
      Presto uscirà anche il post sul cibo, gnam! 😀

  8. Quando hai detto “dettagliato” non pensavo che fosse così dettagliato! 🙂 Bello Dile, avete fatto un sacco di cose, una settimana sfruttata al massimo! Quando sono stata io nel 2009 le fontane del Memoriale non erano ancora finite ed ero troppo piccola per salire sul 230 Fifth…e poi non sono andata né a Brooklyn né al Museo dell’Immigrazione, che vorrei tantissimo vedere. Insomma, alla fine non servono scuse per aver voglia di tornarci!! 🙂

    1. Ahah mi sono lasciata prendere la mano 🙂
      Anche io voglio tornarci, mi mancano ancora tantissime che vorrei fare! Un’amica dovrebbe andare là per un anno a fare un tirocinio, se otterrà il visto *ehmmmm* mi sa che avrò la scusa per tornarci molto presto!

  9. Stiamo leggendo ogni tuo post su New York e stiamo raccogliendo un sacco di informazioni!!! Sei quasi la nostra guida per l’organizzazione di questo bellissimo sogno americano <3 Adesso non vediamo l'ora di leggere il post sul food per completare il quadro….e magari deciderci quindi di prenotare!! 😛

    1. Non sai quanto mi faccia piacere leggere queste parole 😀 sono contenta di potervi aiutare!!
      A breve lo pubblico.. anche se non vedo l’ora che partiate voi, sicuramente ci farete vedere qualche posticino interessante per mangiare 😀

  10. Sono d’accordo con te: forse non basterebbe un mese per conoscere tutta New York, però in una settimana non vi siete fermati un attimo e di cose ne avete viste parecchie! Penso che sia una delle città che mi ha colpita di più in assoluto: non mi stancherei mai di tornarci.
    Aspetto con ansia anche i tuoi consigli gastronomici 🙂

    1. Sì sono molto contenta infatti del viaggio, anche se voglio assolutamente tornarci, anche a me è rimasta nel cuore!
      Un’amica deve partire per un tirocinio di diversi mesi proprio a New York… ehm, ovviamente le ho già detto che la vado a trovare! 😀

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