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Magia d’inverno a Budapest: cosa vedere in un weekend

Sarà che ormai siamo già ad ottobre e inizia a fare freschino, ma in questi giorni mi sono tornati alla mente tanti ricordi del mio viaggio a Budapest dello scorso inverno… un weekend durante il ponte dell’epifania, per essere precisi.
Come sempre per la scelta della destinazione mi sono lasciata guidare dalle offerte Ryanair e dal mio istino, che finora non ha quasi mai tradito le mie aspettative!
Budapest però non solo mi è piaciuta moltissimo, ma l’ho adorata ancora più di quanto pensassi. E la magia del clima invernale credo abbia contribuito non poco!
Immaginate infatti una capitale ricca di storia e di luoghi affascinanti da visitare, incorniciata dal Danubio quasi completamente ghiacciato e dal bianco del nevischio lassù, in cima alla collina Gellért.
Immaginate passeggiare per il centro della capitale ungherese, coperti da capo a piedi e con -17 gradi fuori… che magia! XD
A parte l’ironia, credo davvero che l’inverno sia uno dei periodi migliori per visitare Budapest… l’inverno e il freddo infondono alla città quel non so che di misterioso e ammaliante che in estate, invece, manca.

Magia a parte, parliamo di cose serie: quanto freddo fa a Budapest in pieno inverno?
 

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Il Ponte delle Catene

Ragazzi…. fa tanto freddo, ma proprio tanto. Sarò stata sfortunata io, magari mi sono beccata un’ondata di gelo anomalo, ma a inizio gennaio la temperatura non è mai salita sopra gli 0°C (quando eravamo fortunati)… anzi, diciamo che è sempre stata ben al di sotto! Spesso la mattina quando ci alzavamo c’erano -11/-12°C, ma il record lo abbiamo battuto un giorno in cui siamo usciti e c’erano -17°C… avete letto bene, DICIASSETTE GRADI SOTTO ZERO!
Il mio abbigliamento in genere era il seguente: lupetto a collo alto e maniche lunghe, maglione felpato o in pile, jeans con sotto leggings o calze pesanti, doppio paio di calzini, doppio paio di guanti, mega sciarpone di lana a coprire tutto il viso (lasciavo fuori solo gli occhi XD), berretto di lana, converse “pelose” all’interno, cappotto invernale.
Con certe temperature non si può stare tanto a guardare allo stile… anzi, col senno di poi mi sarei vestita ancora di più: una mattina faceva talmente fredo che mi ero convinta che avrei perso l’uso delle dita dei piedi e delle mani, nonostante i doppi strati e nonostante fossimo in continuo movimento! :’) 

 

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Occhio anche all’attrezzatura fotografica: non sono una grande esperta, ma ho sempre letto in giro che alle macchine fotografiche il grande freddo e le escursioni termiche fanno molto male. Perciò io tenevo la mia reflex avvolta in un panno morbido all’interno della borsa, la tiravo fuori solo all’occorrenza e quando rientravo in appartamento la tenevo prima un po’ in borsa per farla “acclimatare” alla temperatura più calda, e dopo un po’ la tiravo fuori. Non so se fossero misure davvero necessarie o se servano temperature ancora più basse per arrecare eventuali danni, ma nel dubbio… 😉 
 
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Tramonto magico sul Danubio ghiacciato <3

 

Cosa vedere a Budapest in inverno (ma non solo)

Fatta la mega premessa sul freddo, possiamo finalmente parlare delle tante e belle cose da vedere a Budapest!

Noi siamo arrivati la sera del venerdì e abbiamo inaugurato la visita alla città il sabato mattina con la Basilica di Santo Stefano, la chiesa cattolica romana più importante della capitale. La chiesa è davvero maestosa e riccamente decorata, ma ciò che vale la pena fare è salire sulla cupola (sono 364 gradini!) per ammirare il panorama suggestivo. L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre per salire sulla cupola bisogna pagare 500 fiorini,
ovvero 1,60 euro.

Subito dopo ci dirigiamo al famoso Parlamento di Budapest, distante circa 10 minuti a piedi dalla Basilica. La visita guidata al Parlamento è sicuramente una delle attività più interessanti che abbiamo fatto in città! Il Parlamento ungherese è egregiamente decorato sia all’esterno che all’interno, è stato progettato in stile neogotico ma presenta anche tratti rinascimentali e barocchi. E’ il terzo parlamento più grande al mondo ed è una vera bomboniera… sapete che è ispirato al Parlamento di Londra?!
La visita guidata in italiano dura circa 50 minuti e vi porterà a conoscere l’aula del senato, la sala della cupola con la corona reale ungherese e altre zone interessanti. Io vi consiglio vivamente di acquistare l’ingresso online in anticipo, perché rischiate di arrivare a Budapest e trovare tutti i biglietti esauriti! Per acquistare i biglietti utilizzate il sito ufficiale, vi costeranno 2,200 fiorini a testa (circa 7 euro).

 

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Il panorama dalla cupola della Basilica di Santo Stefano

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Il magnifico Parlamento di Budapest!

Dopo la visita al Parlamento camminiamo lungo il Danubio… è una vista suggestiva e quasi irreale, chi lo aveva mai visto il Danubio quasi completamente ghiacciato?
Ci godiamo allora una passeggiata ammirando questo spettacolo della natura e alcune famose opere di architettura urbanistica, come il Ponte delle Catene e il Ponte Elisabetta, fino a raggiungere i negozi di souvenir di Váci Utca (una delle principali vie pedonali di Budapest) e soprattutto la nostra meta per il pranzo… il Mercato centrale coperto!
Speravamo di scaldarci un po’ nel mercato ma ahimé si gela anche lì dentro. Mangiamo velocemente al piano superiore, dove ci sono alcuni chioschetti che vendono tipico street food ungherese a prezzi ragionevoli, e poi, nonostante il freddo e il sole che inizia lentamente a calare (ed erano solo le 15 del pomeriggio…) convinco Stefano a salire fino alla Cittadella di Budapest, sulla Collina Gellért.
E’ abbastanza faticoso salire a piedi, ma la vista dall’alto del monte ripaga tutto… davvero unica! Abbiamo pure trovato un po’ di neve lassù, che spettacolo. 🙂

 

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Scarpe sulle rive del Danubio, memoriale dell’Olocausto

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Budapest dall’alto della Collina Gellért

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Senza aglio al Mercato Centrale di Budapest! XD

Infreddoliti ma soddisfatti, iniziamo la discesa verso Pest. Prima di raggiungere il nostro appartamento per scaldarci un po’ ci fermiamo al Centrál Kávéház, uno dei caffè più conosciuti di Budapest risalente al 1800. Elegantissimo, curato e con tante buone torte da assaggiare… sarei rimasta lì dentro all’infinito!
Dopo una breve sosta decidiamo di ripartire per andare a prepararci per la sera: in programma ci sono le famose Terme Széchenyi! L’ingresso serale con uso cabina (una in due basta!) costa 5.300 fiorini, circa 17 euro, che sinceramente non sono pochi per quello che offre questo posto. La sera infatti sono aperte solo le piscine esterne… stare a mollo in acqua a 40°C è davvero figo quando fuori ci sono -15°C, ma col sennò di poi forse sceglierei altre terme, magari quelle di Rudas, che dalle foto online sembrano stupende.
All’uscita dai bagni facciamo un giro in Piazza degli Eroi, che pare sia una delle piazze più antiche del mondo, e al Parco di Városliget per ammirare dall’esterno il Castello di Vajdahunyad

 

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Bagno notturno alle Terme Széchenyi

La mattina dopo partiamo subito in grande con la visita alla Casa del Terrore, a pochi passi dal nostro appartamento. Forse non è una delle cose che ho preferito durante il weekend a Budapest, ma è comunque una visita interessante (e anche parecchio d’effetto…): il museo è interattivo e attraverso filmati d’archivio e ricostruzioni racconta gli orrori compiuti dalle Croci Frecciate, il partito filonazista ungherese, e della polizia segreta del regime comunista durante il XX secolo. L’ingresso costa 2.000 fiorini, poco più di 6 euro.

Subito dopo ci dirigiamo a piedi verso il quartiere ebraico di Budapest, a circa 20 minuti a piedi dalla Casa del Terrore. La zona è piena di negozietti, caffè particolari, ristorantini e locali animati per la vita notturna… infatti la sera ci torneremo per bere qualche birra e provare la palinka ungherese (un liquore molto forte che ricorda la nostra grappa!) in alcuni dei romkert (i famosi “pub in rovina”) più popolari.
Ma torniamo alla mattina! Una volta fatto un giro per il quartiere, ci dirigiamo verso la Grande Sinagoga: l’ingresso costa 4.000 fiorini (circa 12,80 euro) e appena entrati riusciamo ad accodarci a una visita guidata in italiano completamente gratuita che sta per iniziare… la fortuna! La ragazza, in italiano perfetto, ci racconta qualcosa in più sulla sinagoga e sulla vita degli ebrei, guidandoci fino al Monumento alle vittime della Shoah nel cortile dell’edificio. Il memoriale è davvero toccante e consiste in un grande salice piangende in granito e acciaio, sulle cui foglie sono incisi i nomi delle vittime dell’olocausto.
Nel biglietto è inclusa anche l’entrata al Museo ebraico… vale la pena farci un giro col pizzico di consapevolezza e conoscenza in più che ti lascia la visita guidata della sinagoga.

 

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La Grande Sinagoga di Budapest

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Monumento alle vittime della Shoah

Nel pomeriggio ci avventuriamo di nuovo verso Buda, stavolta per ammirare uno dei monumenti più iconici della capitale… il Bastione dei Pescatori, un insieme di torrette risalenti al 1800 che simboleggiano le tribù magiare che fondarono il paese.
Da qui si apre quello che per me è il panorama più suggestivo di tutta Budapest – vi consiglio di andarci a ridosso dell’ora del tramonto, per poter ammirare la città in tutta la sua bellezza di giorno, durante il crepuscolo e di notte, con il Parlamento tutto illuminato.

Proprio di fronte al Bastione dei Pescatori si trova la Chiesa di Mattia, costruita nel XIII secolo ma restaurata nel XIX secolo in stile neogotico. Qui furono incoronati sovrani d’Ungheria Francesco Giuseppe I e l’imperatrice Sissi! La chiesa è più affascinante all’esterno che all’interno secondo me, ma se vi va comunque di visitarla il biglietto d’ingresso costa 1.500 fiorini, poco meno di 5 euro.

A pochi minuti a piedi dalla chiesa si trova il complesso del Castello di Buda, che accoglie diversi musei, gallerie e biblioteche, oltre a ospitare festival ed eventi. Quando abbiamo raggiunto il Palazzo Reale era già abbastanza tardi e i musei stavano per chiudere, quindi ci siamo limitati a passeggiare nei dintorni e ad ammirare l’imponente castello illuminato. 

Un’altra sosta golosa, stavolta al famoso -e per niente economico- Café Gerbeaud, e poi passiamo la sera tra buon cibo e un po’ di divertimento tra i locali del quartiere ebraico… ogni tanto facciamo i ggggiovani anche noi!
La mattina dopo, invece, sarà già l’ora di ripartire… ma il saluto a Budapest è stato solo un arrivederci, me lo sento. 

P.S. Presto uscirà anche un post tutto dedicato all’organizzazione di un weekend in inverno a Budapest: come muoversi, dove dormire e cosa mangiare! Stay tuned 🙂
 
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Il Bastione dei Pescatori al crepuscolo

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Riflessi glaciali sotto al Castello di Buda

 

E VOI SIETE MAI STATI A BUDAPEST? VI E’ PIACIUTA?
VI PIACEREBBE VISITARLA IN INVERNO O PREFERITE L’ESTATE?
FATEMI SAPERE NEI COMMENTI!

 
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Budapest in inverno, cosa vedere in un weekend

14 pensieri riguardo “Magia d’inverno a Budapest: cosa vedere in un weekend

  1. Diletta, le tue foto sono una bomba! Bellissime, ed il Danubio ghiacciato con quel cielo plumbeo sono splendidi.
    Posso girarti la domanda: quanto caldo fa a Budapest in piena estate? Abbiamo trovato la situazione opposta, inizio luglio con 42°. Non saprei cosa scegliere tra le due! Come atmosfera, quella invernale gli dona decisamente di più però.

    1. Grazie Celeste, cara!! Mi fa proprio piacere che ti piacciano le foto, piacciono molto anche a me. 😀
      Sai che non pensavo che a Budapest non potesse fare così caldo?! Tra le due mi sa che io preferisco quella invernale, il caldo esagerato non lo sopporto!

  2. Come sempre, cara Diletta, mi confermi che le mete che voglio visitare, sono bellissime!!! Inserisco Budapest nella lista dei viaggi 😉 spero solo di non tornare sotto forma di stecco blocco per il freddo!!!

    1. Grazie Ari, mi ha fatto un sacco piacere il tuo commento!! Sono contenta che la pensi così, davvero 😀 fammi sapere se poi andrai davvero a Budapest e se avrai bisogno di altre info :*

  3. Foto bellissime come sempre Dile! Budapest a me è piaciuta un sacco, mi dispiace aver avuto solo un giorno a disposizione perché non sono riuscita a vedere il quartiere ebraico e neppure ad andare alle terme.
    Ma conto di tornarci! Anche se non credo andrò in inverno, a -17 potrei morire 😁

    1. Ciao Silvia! Grazie mille, sono contenta che le foto ti piacciano 🙂
      Budapest non è grandissima però sicuramente merita più di un giorno… anche io conto di tornarci di nuovo! Magari la prossima volta a primavera… d’inverno era stupenda, però adesso voglio vederla in altre vesti 😉

    1. La penso proprio come te! Avevo le aspettative altissime prima di partire e sono tornata con gli occhi a cuoricino… ancora più bella e speciale di quanto mi immaginassi!

  4. Io a Budapest ci sono stata una vita e mezzo fa, in gita. Ho dimenticato praticamente tutto di questa città, tranne una cosa: Il bastione dei pescatori. Credo sia stato amore a prima vista. Secondo me, il tramonto sul Danubio ghiacciato val bene i -17 sotto zero che hai trovato; purtroppo 2 anni fa a Praga, nonostante i -14, la Moldava non ne volle sapere di ghiacciarsi…mannaggia a lei

    1. Anche per me il bastione dei pescatori è una dei punti più belli di tutta Budapest! In generale comunque mi è piaciuta parecchio la città, anche più di Praga…

  5. Non ci sono mai stata ma sono certa che mi piacerebbe tantissimo, anche in inverno. Un freddo così l’ho provato solo a New York e ti sembra che l’aria si congeli nei polmoni!
    Segno tutto, magari riesco a combinare un paio di giorni di ferie con un volo Ryan Air conveniente 😊

    1. Ciao Silvia!
      La Ryanair durante il ponte dell’epifania lo scorso anno aveva delle buone offerte, sono sicura che riuscirai a trovare qualcosa a basso a prezzo!
      Quando sei andata a New York per soffrire così tanto il freddo? Te lo chiedo perché forse vorrei tornarci anche io in periodo invernale… così mi preparo psicologicamente 😀

      1. Non ho guardato le date, spero di avere ferie in quel periodo!
        A NY con il freddo polare ci sono stata a febbraio: i primi due giorni mi veniva da piangere perché non avevo l’abbigliamento adatto. Un cappottino di lana sotto il quale mettevo due maglioni di lana! Poi il terzo giorno ha iniziato a nevicare e le temperature si sono alzate, al punto che con zero gradi mi sembrava quasi un clima primaverile 😉 Comunque è abbastanza imprevedibile quindi ti direi di partire tranquilla, anche se il periodo che mi è piaciuto di più è stato durante il Thanksgiving, con le lucine ovunque e l’atmosfera pre-natalizia.

        1. Oddio immagino la sensazione XD a Budapest più o meno mi sentivo così, non ero preparata a quel freddo!
          Spero di riuscire a fissare per New York… ormai mi sono convinta che voglio tornarci a tutti i costi! Incrocia le dita per me 🙂

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