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48 ore a Granada: che cosa vedere

Finalmente torno a scrivere di uno dei miei piccoli grandi amori… la Spagna, e in particolare l’Andalusia!
Se mi leggete da un po’, già saprete che io amo con tutta me stessa questa regione: la gente, il cibo, le città, il mare, la vita notturna… qui tutto è meraviglioso.

Ne 2014 ho vissuto qualche mese a Malaga per un tirocinio universitario e negli anni successivi ci sono tornata più volte per accompagnare dei tour organizzati, e ogni volta è sempre un piacere.

Tra le città che più apprezzo dell’Andalusia, ovviamente, c’è Granada!
Nel mio cuore non prenderà mai il posto di Siviglia e Malaga, però Granada di sicuro è un posto da visitare almeno una volta nella vita, anche solo per ammirare la famosissima Alhambra.

In questo post voglio consigliarvi cosa fare a Granada in 48 ore.
Ovviamente per conoscere e apprezzare davvero la vita della città servirebbe molto più tempo, ma due giorni possono bastare se ci limitiamo ai punti di interesse turistico più noti, quelli che proprio non potete perdervi!

 

Alhambra & Generalife

Sarà scontato, ma soggiornare a Granada senza visitare l’Alhambra è un po’ come andare a Parigi senza vedere la Torre Eiffel. Anzi, per me l’Alhambra è Granada! 
E’ considerata una delle meraviglie del mondo moderno, e non posso che essere d’accordo con questa definizione.
La prima volta che ho visitato l’Alhambra sono rimasta letteralmente senza fiato: ho passato l’intera giornata a girovagare per il complesso e negli anni ho avuto la fortuna di tornarci più volte… ed è sempre una grande emozione.

L’Alhambra era una vera e propria città tra le mura, un gioiello dall’architettura unica.

Il culmine, la perfezione dello stile architettonico nasride si raggiunge nel complesso dei Palacios Nazaríes, abbelliti con sale riccamente decorate e incantevoli patios con fiori e fontane.
Che dire poi del Salón de los Embajadores, con il soffitto a cupola intarsiato e decorato con tasselli a forma di stelle, o della Sala de Dos Hermanas, con le pareti impreziosite con motivi floreali e decorate con gli eleganti versi di un poema in arabo.
Che dire del Generalife (dall’arabo jinan al-‘arif, ovvero “giardino del supervisore”), residenza estiva dei sultani nasridi formata da laghetti, fontane, frutta, alberi e fiori di ogni colore.
Se chiudo gli occhi, riesco ancora a sentire il profumo di quei giardini e il suono dell’acqua delle fontane…

 

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Informazioni utili: l’Alhambra ha un tetto massimo di 6.600 visitatori al giorno, e credetemi, è molto facile che i biglietti vadano esauriti. Per non rischiare di dover saltare la visita vi consiglio di prenotare l’ingresso un po’ di tempo prima online sul sito alhambra-tickets.esIl costo del biglietto, comprensivo delle commissioni per la prevendita, è di 15,40€. Insieme alla prenotazione vi verranno inviate le indicazioni per ritirare i vostri biglietti prepagati (perché sì, era troppo difficile inviarli subito per email -.-“). Per entrare nei Palacios Nazaríes vi verrà assegnata una fascia oraria precisa, rispettatela perché se arrivate in ritardo non vi lasciano passare!
Per raggiungere il complesso potete prendere un taxi, andare a piedi (circa 20 minuti a piedi dal centro città, tutti in salita) oppure utilizzare i piccoli bus urbani (linea 30 o 32 in partenza da Plaza de Isabel la Católica).

 

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Albayzín

L’Albayzín è l’antico quartiere arabo di Granada e si estende sulla collina proprio di fronte all’Alhambra.
Dopo l’Alhambra è sicuramente la mia zona preferita della città: impossibile non innamorarsi perdutamente delle stradine acciottolate, i cármenes pieni di fiori (ovvero le bellissime case bianche che si trovano nel quartiere con i giardini “segreti” racchiusi tra le mura!), i vasetti blu appesi sulle terrazze.

Vale la pena venire qui nel quartiere e girovagare senza meta (ma sempre con una cartina a portata di mano visto che a perdersi qui ci vuole un attimo!). 
Da non perdere Plaza Larga, la piazzetta del mercato con frutta, verdura e fiori, e la vista dai due miradores più suggestivi: Mirador de San Cristobal e il celeberrimo Mirador de San Nicolás.

Di sera l’atmosfera è pura magia!

 
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La zambra dei gitani

Proprio accanto al quartiere dell’Albayzín si erge la collina del Sacromonte, la collina dei “famigerati” gitani di Granada, un luogo pittoresco, spesso romanzato e idealizzato da poeti e artisti spagnoli.
E’ proprio qui sul Sacromonte che pare sia nata la zambra, la varietà di flamenco ballato dagli zingari granadini… ed è ancora qui che si può ammirare questo spettacolo unico nel suo genere.

La zambra è la danza tipica che i gitani ballano ai loro matrimoni. 
E’ un ballo molto sensuale e molto sentito, diverso dal flamenco “tradizionale” a cui siamo abituati.
Non è una danza tecnica, anzi, spesso gli zingari che ballano la zambra non ricordano fisicamente il classico ballerino flamenco, longilineo, elegante e preciso nei movimenti.
Eppure l’espressività e la passione che trasmettono è unica.
La loro forza ti ipnotizza, ti prende e ti trasporta direttamente nel mondo gitano.

Per i turisti è possibile assistere agli spettacoli di zambra organizzati nelle cuevas del Sacromonte, ovvero le grotte in cui abitavano (e abitano tuttora) gli zingari granadini.
Queste grotte sono basse e lunghe, decorate con cimeli di famiglia, e gli spettatori stanno tutti uno molto vicino all’altro. I gitani e i musicisti sono proprio a un passo dagli spettatori e molto spesso a fine spettacolo vi inviteranno a ballare con loro!
Forse è proprio questo mi è piaciuto della zambra: il coinvolgimento e l’impetuosità travolgente di questa danza, qualità che il flamenco “tradizionale” non sempre è riuscito a trasmettermi.

 
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Cappella Reale

La Cappella Reale di Granada è il mausoleo dei Re Cattolici, ovvero Ferdinando e Isabella, e si trova in pieno centro città.
Nonostante faccia parte dello stesso complesso rinascimentale della Cattedrale, la cappella ha un ingresso a pagamento separato (l’entrata costa 4€).
Qui è possibile vedere la cripta con i resti di Ferdinando di Aragona, Isabella di Castiglia, Giovanna la Pazza, Filippo il Bello e dell’infante Miguel.
Il retablo della cappella è di grande valore e rappresenta fatti accaduti durante il regno dei Re Cattolici, temi religiosi e storie di martiri.
Nella sacristia invece c’è un piccolo museo con alcune opere d’arte e oggetti appartenuti a Isabella di Castiglia.
Meta imperdibile per gli amanti della storia e dell’architettura religiosa!

 

Il mercato dell’Alcaicería

Un tempo l’Alcaicería era la sede del Gran Bazar di Granada, il grande mercato di ispirazione orientale dove si vendevano tessuti di manifattura araba, spezie, e altri prodotti artigianali.
Questo mercato si trova a pochi passi dalla Cappella Reale e risale al XV secolo, ma un incendio lo distrusse nel XIX secolo. Da lì l’Alcaicería è stata ricostruita, ma purtroppo ha perso totalmente il carattere autentico che aveva in origine… adesso ospita solo negozi molto turistici: tutto ciò che viene venduto, dalle farolas (ovvero le lampade in vetro colorato che io adoro letteralmente!) agli intarsi in legno tipici di Granada, dai piatti di ceramica decorati all’abbigliamento “etnico”, è creato a misura del turista.
Nonostante ciò secondo me è piacevole perdersi per un po’ in questo dedalo di viuzze e negozi, per un attimo sembra davvero di trovarsi da qualche parte in Oriente.

 

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Ruta de tapas

Forse già lo saprete, ma Granada è una delle poche città spagnole in cui è rimasta l’usanza delle tapas gratuite nei bar insieme alla bibita!
E con tapas gratuite non intendo tre olive contate o una manciata di noccioline, intendo vere e proprie porzioni di cibo: due o tre saranno sufficienti anche per gli appetiti più robusti… basta ordinare una birra (o un’altra bevanda a piacimento) e magicamente si materializza sul tavolo anche un piattino di tante belle cosine da mangiare! 
A Granada tapear fa talmente parte della cultura e delle tradizioni del posto che è stata creata una vera e propria ruta de tapas, ovvero un percorso da seguire per trovare i migliori tapas bar della città.
Potete trovare la mappa con diversi percorsi al centro informazioni turistiche in Plaza Virgen del Carmen (dove c’è il Comune), oppure se preferite seguire solo il vostro istinto vi consiglio di puntare dritti a Calle de Elvira e Calle Navas, dove avrete l’imbarazzo della scelta!
 

Teterías dal sapore orientale

 So bene che a noi italiani la parola tetería fa un po’ ridere, ma in questi localini non si serve niente di strano, anzi!
Le teterías sono semplicemente delle sale da tè molto particolari! Io le ho scoperte per la prima volta a Malaga, ma ho notato che a Granada si trovano veramente ad ogni angolo della città.
Cosa hanno in comune tutte queste teterías? L’atmosfera elegante ed esotica che ricorda tanto le sale da tè arabe, con cuscini sfarzosi, luci soffuse, tessuti ricamati.
Oltre alla lista infinita di ottimi tè da provare, in genere nelle teterías si possono assaggiare ottimi dolci di influenza araba e fumare narghilè. Molte organizzano anche eventi culturali o serate di interscambio linguistico.
Le sale da tè più popolari di Granada si trovano in Calle Calderería Nueva e dintorni, a pochi passi dalla Cattedrale.

 

 cosa vedere granada 48 ore teteria

 

E VOI SIETE MAI STATI A GRANADA? VI E’ PIACIUTA?
QUALI DELLE COSE DI CUI VI HO PARLATO AVETE VISTO O FATTO?
QUALI ALTRE INVECE CONSIGLIERESTE? FATEMI SAPERE NEI COMMENTI!

 
AEREO
 

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48 ore a Granada: che cosa vedere

10 pensieri riguardo “48 ore a Granada: che cosa vedere

  1. Granada è una delle città che voglio visitare di più in assoluto. Dopo essere stata a Siviglia, non vedo l’ora di ripartire per la Spagna, ma in particolare per l’Andalusia. Mi sono innamorata dell’architettura mudejar, delle tapas, dei colori e sento di non poterne più fare a meno. Sogno di vedere l’Alhambra da sempre. E poi aspetta… hai detto tapas gratuite? Che stregoneria è mai questa?! Quando riusciremo finalmente a organizzare, saccheggerò questa guida come ho fatto per quella di Siviglia. Un bacione!

    1. Ciao Chiara!

      Sono sicura che Granada di conquisterà 🙂 io preferisco Siviglia, ma anche solo l’Alhambra (e le tapas gratuite!!) vale il viaggio. Ti auguro davvero di riuscire a realizzare presto questo sogno, è davvero una meraviglia. Buona giornata :*

  2. L’Andalusia è da tempo tra i miei desideri, non vedo l’ora di riuscire ad andarci! L’anno prossimo potrebbe essere quello giusto è ovviamente mi sono già salvata questo tuo post 🙂
    Non avevo mai sentito parlare delle teterias, mi ispirano tantissimo!! A volte oltre ai classici monumenti e must ci stanno delle piccole chicche per rilassarsi e svagarsi 😉

    1. Ciao Silvia!
      Ti auguro di poter realizzare questo desiderio perché l’Andalusia è meravigliosa, io ne sono davvero innamorata… e non sono i soliti discorsi fatti!
      Come dici tu, oltre ai famosissimi monumenti c’è di più: io adoro l’atmosfera rilassata dei piccoli locali e della gente, se potessi mi ci (ri)trasferirei subito.

      Un abbraccio!

  3. Questo post cade proprio a pennello perché questa mattina durante la pausa caffè sono stata colpita dal “mal di spagna” e ho iniziato a vedere se c’erano delle offere interessanti per Siviglia, Malaga o Granada. Per il momento non ho trovato nulla ma se salta fuori qualcosa seguirò il tuo itinerario.
    Buona giornata 🙂

    1. Quanto ti capisco Silvia! Anche io mi ritrovo spesso a guardare i voli per quelle destinazioni… non vedo l’ora di poterci tornare, è solo dallo scorso gennaio ma mi sembra già una vita.
      Grazie per la visita e a presto! :*

  4. Credo di avertelo già scritto, ma è l’Andalusia la vera Spagna che vorrei scoprire. Conosco solo Barcellona, ma questi luoghi son quelli che mi sembrano trasudare autenticità.
    Quanto possono essere caratteristiche le cuevas del Sacromonte!?
    Devo costringermi a organizzare un weekend a Granada! 🙂

    1. Secondo me l’essenza della Spagna si trova in Andalusia! Barcellona per quanto bella, non è riuscita a conquistarmi come il sud della Spagna.
      Almeno una volta nella vita Granada e le altre città andaluse vanno viste, sono una più meravigliosa dell’altra!

  5. Tapas gratuite??? Ho sentito bene??? Parto subito xD
    Credo che potrei morire ingozzandomi di tapas e morirei proprio felice.
    Cibo a parte, l’Andalusia vorrei proprio vederla, Siviglia e Granada in particolare. Se mai riuscirò ad andarci, saprò a chi chiedere consiglio 😉

    1. Ahah hai letto proprio bene, TAPAS GRATUITE!
      Questo mi sembra già un ottimo motivo per partire per Granada, ma se non hai mai visitato l’Andalusia i motivi diventano davvero centinaia.
      E’ una regione splendida, non posso far altro che consigliartela 🙂

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